Tempo di Carnevale, tempo di scherzi e sopratutto tempo di golosità culinarie legate al periodo. Voi avete già mangiato gli struffoli o castagnole? Ormai diffusi in tutta Italia e dalle origini incerte, nella preparazione di questi golosi dolcetti di pasta fritta si possono sperimentare più varianti, ma nulla è mai lasciato al caso: ciascuna pallina di pasta fritta è un capolavoro di ingegneria domestica, selezionato in anni e anni di sperimentazione nelle cucine di ogni tipo. Il vero struffolo comunque deve essere piccolo perché così aumenta la superficie di pasta che entra in contatto con il miele o lo zucchero, e il sapore ne guadagna!
Pare che queste golosità siano state portate dai Greci nel Golfo di Napoli, al tempo di Partenope. E dal greco deriverebbe il nome "struffolo": precisamente dalla parola "strongoulos", arrotondato. Sempre in greco, la parola "pristòs" significa tagliato. Per assonanza, uno "strongoulos pristòs" si traduce in una pallina rotonda tagliata: vale a dire lo struffolo.
I miei struffoli, realizzati con golosa crema pasticcera all'interno.
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