Passa ai contenuti principali
Let's make music as friends - Fare musica insieme in amicizia; creare un'orchestra che porti a nuovi traguardi i simboli della libertà, della gioia e della pace. - Era questa la grandiosa visione di Leonard Bernstein. "Subito dopo la riunificazione della Germania", ricorda il suo amico Justus Frantz, "Leonard Bernstein diresse a Berlino la Nona sinfonia di Beethoven. Nella famosa frase del coro "Gioia, bella scintilla divina", Bernstein sostituì "Gioia" con "Libertà", per adeguarsi al momento storico. Il giorno dopo eravamo insieme ed entrambi sentivamo profondamente che tutto questo non poteva finire con un solo evento eccezionale e irripetibile". 
Dalla visione di Bernstein e sotto l'egida di Montblanc, è nata l'"Orchestra Filarmonica delle Nazioni", composta da giovani musicisti di 40 paesi diretti da Justus Frantz.
La musica è la lingua che li accomuna e fa superare tutte le differenze culturali. Fare in modo che una visione artistica si traduca in realtà è un elemento integrante della storia e delle convinzioni di Montblanc, che animata da questo spirito ha reso possibile la fondazione dell'Orchestra Filarmonica delle Nazioni, e continua dal primo momento a sostenerla con la serie delle Donation Pens, stilografiche prodotte di volta in volta con un nuovo modello dedicato a un protagonista della musica classica, e parte del ricavato delle vendite va a beneficio dell'Orchestra Filarmonica delle Nazioni. La prima Donation Pen 1996 era - ovviamente - un tributo a Leonard Bernstein.

Un'altra special edition è la stilografica dedicata a John Lennon: realizzata in pregiata resina nera con la superficie che ricorda un vinile e la clip finitura platino ispirata al manico della sua chitarra. Una placchetta finitura platino reca l'incisione del celebre autoritratto di Lennon e il pennino in oro lavorato a mano contiene il messaggio che John aiutò a diffondere con la sua musica: il simbolo della pace. Un design unico che invita a sognare (prezzo 790,00 €).





Commenti

Post popolari in questo blog

I LOVE NY

Il font del logo è l'American Typewriter disegnato da Joel Kaden e Tony Stan nel 1974. In principio fu una t-shirt, il resto è storia. Parliamo del celeberrimo logo I Love New York con la metafora semiotica cuore/love, abilmente sfruttata dal marchio ed entrata nel linguaggio comune. "I LOVE NY" fu commissionato dal Dipartimento del Commercio di New York nel 1976 in occasione di un concorso pubblicitario bandito per lo sviluppo turistico dello stato di New York e non solo della città, come molti pensano. Fu il designer e illustratore newyorkese Milton Glaser, classe 1939, l'inventore del celebre logo. La Direzione governativa è riuscita, con questa campagna, a promuovere il riscatto di una città che all'epoca era in forte decadenza. Un trionfo senza precedenti, tanto che oggi il marchio è considerato l'archètipo dell'identità per il marketing urbano e per il branding di città e istituzioni pubbliche. Da qui le numerosissime declinazioni oggi evide...

Super vino, Super cantine!

Le cantine sono sempre più spesso luoghi d'arte. Tante le aziende vinicole che si sono rivolte ad architetti come Renzo Piano, Gae Aulenti, Mario Botta per la creazione o ristrutturazione della propria cantina per un risultato distintivo! Cantina Antinori nel Chianti Classico Un esempio eccellente del risultato ottenuto ci è dato dalla futuristica cantina dei Marchesi Antinori , una delle famiglie di viticoltori più antiche d'Italia con tanto di testimonianza di iscrizione all'Arte dei Vinattieri dal 1385. Originari delle colline del Chianti Classico, hanno avuto per cinque secoli il loro quartier generale a Firenze, in piazza Antinori, nel palazzo in "'pietra forte" acquistato nel 1506 da Niccolò Antinori. Nel 2001 la nuova generazione degli Antinori ha commissionato alla società di ingegneria Hydea e allo studio di architettura Archea Associati la realizzazione della nuova cantina, riportando la sede tra le colline del Chianti, un omaggio alle prop...

Luce come light-scape

Vi siete mai scoperti ammirati nell'osservare la città lasciata sotto di voi subito dopo il decollo o qualche minuto prima dell'atterraggio? Io si, puntualmente anzi, cerco di prendere i voli proprio in quegli orari che portano con se una luce magica, come il tramonto o la sera, quando so che saranno in grado di regalarmi attimi di pura sorpresa e incanto. Los Angeles Il lightscape urbano definisce non solo le nostre città, ma porta con se anche una qualità emozionale, al fine di migliorare la percezione e la lettura delle città in cui viviamo. California La visione notturna della città e dell'architettura è entrata nell'esperienza estetica contemporanea come rappresentazione di un mondo altro e come la contemplazione della conquista, attraverso la luce elettrica, del territorio estraneo e minaccioso della notte. San Francisco Tramite l'artificio della luce la città aspira a diventare altro da sé in una dimensione che esalta la cen...